Esito del Concorso 2011

Inaugurazione domenica 20 novembre ore 12,00

La giuria riunita, valutate le numerose opere in concorso, nel rispetto dei criteri definiti nel bando, in accordo con le organizzazioni locali, in data 25 ottobre 2010 stabilisce i seguenti risultati, delineando le seguenti categorie:

Artisti vincitori del concorso per l’edizione invernale

Le opere presentate dai vincitori del concorso rispondono pienamente ai criteri del bando, alla stagionalità ed al requisito di immediata realizzazione.
Per gli artisti vincitori è previsto il viaggio A/R, l’alloggio, il vitto e il supporto per la realizzazione dell’opera.

Artisti menzionati per l’edizione estiva

Le opere presentate, pur rispondendo al alcuni criteri di selezione, necessitano di condizioni climatiche favorevoli e di una maggiore definizione tecnica del progetto. Gli artisti menzionati verranno proposti per l’edizione estiva.

Artisti non selezionati

La giuria considera non selezionati i progetti con difficoltà di lettura, di realizzazione, di fornitura materiali, con mancanza contingente di un luogo adeguato e incompatibile con il luogo scelto per la realizzazione dell’opera. La giuria invita gli artisti, dopo aver preso visione in loco della manifestazione e dei luoghi disponibili, a presentare un nuovo progetto integrato per le successive manifestazioni.

Componenti giuria:

Andrea Forges Davanzati, Monica Mariani, Veronica Melis per il Centro Commerciale Naturale Su Stangu, Francesca Mulas, Roberta Mura per il Comune di Sadali, Alessandro Olla, Giacomo Pisano.

 

Artisti vincitori del concorso per l’edizione invernale:

Tellas + Roberto Cireddu, Mauro Libardi, Attilio Wismer, Elena Salvadorini.

 

 

Tellas + Roberto Cireddu

Provenienza: Decimoputzu (Cagliari), Muravera

Titolo: Uomo e Natura

Descrizione dell’opera a cura dell’autore:
L’idea è quella di creare un’immagine che metta a confronto una forma geometrica, artificiale come il cubo, e un altra puramente naturale, ovoidale che riporta la struttura di un nido. Il tutto creato con materiali naturali, cioè terra (per il cubo) e rami, foglie e corde (per il nido).

Luogo: Percorso naturale

Materiali richiesti: terra e/o terriccio, foglie, corda, rami

Realizzazione: Fil di ferro, viti, cacciavite o avvitatore, tavole da muratore lunghe almeno 1,5 metri, sega per legno, tronchesine o pinze, metro, se è possibile un trapano con punta sottile (0,4/0,6) da legno.

 

 

Mauro Libardi

Provenienza: Bolzano

Titolo: Senza titolo

Descrizione dell’opera a cura dell’autore:
Dalla documentazione fotografica del luogo, credo che l’installazione da me proposta si possa realizzare nella pineta antistante le scuole elementari. Immagino il visitatore che appena giunto a Sadali, con il trenino, passando nel boschetto si accorge che dei pezzi tagliati d’albero si sono ricomposti “in esseri” che avvinghiano le piante. L’abbraccio è avvolgente, stretto e risale la pianta come a non voler tralasciarne una parte. Nell’atto di stringerla a se, con tutti e quattro gli arti, da un’idea di trattenerla per far si che non possa sparire o andarsene.
L’idea è di realizzare questi “esseri” con legno di betulla, per far sì che possano risaltare nella penombra del bosco. Qualora il tipo di legno non fosse facile da reperire nel luogo se ne sceglierà un tipo che stacchi cromaticamente con la pianta viva.
Un suggerimento per raggiungere lo scopo dello stacco cromatico non è l’uso del colore ma lo scortecciamento del tronco. In tal modo “l’essere”, composto da pezzi d’albero tagliati e pure spogliati dall’azione dell’uomo, amplificherebbe la propria drammaticità.

Luogo: Pineta

Materiali richiesti: Tronchi e rami di betulla (o altro), una sega a motore o a mano, un trapano con di punta lunga per legno del diametro appena superiore a quello della corda – 1,5 metri di corda grezza, per albero diametro almeno 5 mm.

Realizzazione: Tronco dell’omino: circa 20 cm (non più grande del tronco che abbraccia). Arti dell’omino: circa 5 cm. Altezza tronco: 80 – 100 cm. Corda di canapa per le giunture. Il legno scelto più chiaro del legno dell’albero. Altezza degli omini: 2 – 3 metri da terra.

 

 

Attilio Wismer

Provenienza: Lugano

Titolo: Senza titolo

Descrizione dell’opera a cura dell’autore:
La mia opera vuole ricostituire un’armonia che si trova in modo casuale e indiscutibile in natura. I rami trovati e scelti vengono legati tra di loro mediante spinotti di legno anch’essi ricavati da ramoscelli. Il punto di contatto è l’incontro dei loro destini reso possibile dalla mano dell’artista. Ma la mia volontà vuole andare oltre a ciò che la natura mi offre e allora anch’io come un animale mi costruisco una tana o un nido, un’opera d’arte, seguendo il mio istinto.

Luogo: Percorso naturale

Materiali richiesti: una decina di alberelli, stagionati o freschi, e rami da poter selezionare, con una sezione di tronco da 8 cm a 15 cm circa, con diramazioni varie e un’altezza variante da m 2.50 a m 4.0. Un fascio di rametti diritti di 1 m circa e del diametro di 8 – 12 mm. Una scala doppia per raggiungere un’altezza di 4 m.

 

 

Elena Salvadorini

Provenienza: Pietrasanta (Lucca)

Titolo: SedutAterra

Descrizione dell’opera a cura dell’autore: Il progetto rappresenta una seduta di terra battuta, erba e elementi di legno. La scala è ingrandita, poiché voglio che lo sguardo miri ad un paesaggio “infinito”, al quale non siamo più abituati a dedicarci, e lassù, nel silenzio, abbandonarsi alla quiete ed alla riflessione, al ripensare ad nuovo punto di vista sul mondo e su tutti gli scorci ed i particolari che lo compongono. Riappropriarci di un valore sempre più deturpato ed ammirarne tutto il benessere che esso è invece in grado di restituirci.
Il nostro sguardo deve definire una specie di “cornice” al paesaggio. I luoghi, le dimensioni possono essere soggetti ad adattamenti, quello che più mi attirava era avere la possibilità di uno scorcio infinito…

Luogo: Percorso naturale

Materiali richiesti: Terra battuta, erba ed elementi di legno, scala.

Realizzazione: L’opera si compone attraverso la costituzione di una cassaforma di legno, proprio come quelle usate dai muratori per le gettate in cemento, che viene riempita con della terra e pressata all’interno, in cui si alterneranno strati di fogliame o materiale più consolidante; così per quanto riguarda lo schienale a cui si aggiungerà degli elementi di legno (sfere corona).
Dopodichè, una semplice scala di legno servirà a salire fino alla seduta (naturalmente le tavole per la cassaforma verranno tolte una volta che il terreno si sarà consolidato).

 

 

Artisti menzionati per l’edizione estiva

 

Lucilla Trapazzo

Provenienza: Zurigo, Titolo: Ich bin auch luft, Luogo: Pineta

 

Marisa Merlin

Provenienza: Padova ; Titolo: Terra; Luogo: Percorso naturale.

 

Isabella Mara e Ylbert Durishti

Provenienza: Milano; Titolo: Tring tring birds; Luogo: Percorso naturale

 

Serena Piccinini

Provenienza: Bologna; Titolo: Soffioni, Luogo: Pineta o altro da individuare

 

Carlo Laconi

Provenienza: Sestu; Titolo: Pietre connesse – Kudurru; Luogo: Da definire

 

Gianluigi Braggio

Provenienza: Torino; Titolo: Nam; Luogo: Da definire, possibile la piazza.