Stagione 2011/12

Il Centro Commerciale Naturale Su Stangu promuove un ricco programma di eventi, articolato in 4 grandi manifestazioni che animeranno il paese e il suo centro storico dalla fine dell’estate 2011 alla fine dell’inverno 2012.

S’Incungia

Sadali Arte Natura

Memoria e identità

Is Foghidonis

 

S’Incungia, nella vita contadina, rappresenta il momento di chiusura del ciclo produttivo in cui si tirano le somme dell’attività lavorativa. Sulla base dell’esperienza dell’anno trascorso, si decide come agire per migliorare i frutti della prossima stagione. Su Stangu coglie l’occasione per riflettere insieme sulle modalità di tutela del patrimonio agricolo e della biodiversità; un momento per parlare, senza fretta e in convivio, di salvaguardia del territorio, di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio abitativo.

Sadali Arte Natura è dedicata al tema dell’arte naturale ed è finalizzata a salvaguardare l’identità del paese e del suo territorio. Ha creato un luogo di incontro dove convivono le radici profonde del territorio e la cultura contemporanea, attraverso un dialogo aperto con le comunità, la conoscenza dei materiali naturali e il contatto con la storia dei luoghi; tutto questo all’interno di una prospettiva sostenibile a livello ambientale e ecologico.

Memoria e identità: due giorni dedicati alla memoria, attraverso la presentazione di documentari, progetti di studio e ricerca, spettacoli e performances sul tema. L’appuntamento costituisce il proseguimento di un progetto che il Centro Commerciale Naturale Su Stangu, in collaborazione con il Comune di Sadali, ha intrapreso da tempo, con l’obiettivo di rammentarci che esiste un filo magico tra presente e passato e che sull’equilibrio di questi elementi si fonda la nostra identità. La memoria del singolo diviene memoria collettiva, del territorio, si manifesta con lineare continuità o brusche rotture e con tutte le infinite possibilità intermedie.

Is Foghidonis: si rinnova l’antichissimo rito del fuoco di sant’Antonio, che viene celebrato in almeno 65 centri della Sardegna, bruciando legna e piante di rosmarino in onore di Antonio Abate, Sant’Antoni de su fogu in lingua sarda. Intorno a ogni covone che brucia, alla magia del fuoco si unirà quella del teatro e della musica, secondo un percorso che conduce il pubblico di fuoco di fuoco, di spettacolo in spettacolo, a rinnovare per tutta la notte lo spirito della festa e della condivisione.